Posa in opera parquet prefinito, montaggio pavimenti in parquet, massetto cementizio per pavimenti con Pavimentarte.

MASSETTO CEMENTIZIO “TRADIZIONALE”
Il massetto cementizio è un elemento costruttivo di spessore omogeneo, generalmente da 3 a 8 cm, realizzato con malte di cemento e inerti, spesso con interposizione di rete in acciaio a maglia quadra o altri materiali idonei. Di norma lo spessore viene realizzato con resistenza minima a compressione a 28giorni dal getto di almeno 20N/mm2 per le pavimentazioni civili ordinarie e di almeno 30N/mm2 per quelle industriali. Questo massetto è costituito da una malta a base di cemento 32.5, sia Portland che pozzolanico, e di aggregato minerale, costituito da sabbia di fiume o di frantoio lavata, pulita (esente da parti finissime ed argillose) ed in curva gralunometrica da 0 a 8mm; il tutto aggregato con acqua. La malta prodotta in cantiere viene confezionata con un dosaggio di 300kg di cemento per ogni m3 di sabbia (rapporto inerte/legante di 6/1) e l’aggiunta di acqua deve essere tale che il rapporto acqua/cemento risulti sempre inferiore a 0.5 (A/C < 0.5). Detto rapporto è importante ai fini della resistenza meccanica perchè l’acqua in eccesso, che non è stata utilizzata nella reazione chimica di idratazione, sarà eliminata per evaporazione, lasciando al suo posto dei vuoti che indeboliranno le resistenze, provocando contemporaneamente una contrazione nella massa, con conseguenti pericolose fessurazioni del massetto. I tipi di massetto possono anche differenziarsi a seconda delle modalità di posa:

  • massetto aderente: se il getto è fatto senza alcuna separazione rispetto allo strato sottostante;
  • massetto desolidarizzato: se viene eseguito interponendo un film separatore, come la barriera la vapore;
  • massetto galleggiante: se vi è uno strato di isolamento termico e/o acustico;
  • massetto riscaldante e/o raffrescante: se ingloba le tubazioni a serpentina dell’impianto di riscaldamento e/o raffrescamento.

Escludendo il solo caso del massetto aderente, per tutte le altre tipologie è sempre consigliata la stesura di una barriera a vapore in pvc di adeguato spessore prima della gettata del massetto. E’ sempre consigliato inoltre nell’esecuzione di tale procedura il seguire le seguenti indicazioni:

  • accurata pulizia del supporto;
  • stendere la barriera a vapore in pvc portando attenzione a che i diversi fogli siano accuratamente accavallati di almeno 20 cm l’un l’altro;
  • fare in modo che lungo le pareti perimetrali lo strato di barriera a vapore in pvc risalga verticalmente di almeno 20 cm;
  • durante la colata del massetto fare attenzione all’integrità dello strato di barriera a vapore in pvc;
  • eventuali tagli o lacerazioni presenti sulla sua superficie ne suggerirebbero la sostituzione.

In ambienti in cui vi e ‘maggior rischio di risalite di umidità, è preferibile utilizzare un secondo strato di barriera a vapore in pvc da stendersi in maniera trasversale rispetto al primo. I massetti in calcestruzzo subiscono assestamenti dimensionali, quindi, per evitare crepe e fessurazioni sul piano di posa nei locali di piccola e media grandezza, si devono prevedere giunti perimetrali, costituiti da una banda di isolamento di materiale espanso di un centimetro circa, in modo che il massetto sia distanziato e separato dalle pareti. Gli stessi vanno anche eseguiti attorno ad ogni elemento (pilastri, colonne, muretti, ecc.) in elevazione presente all’interno dell’area interessata. Nei locali di dimensioni rilevanti devono essere invece previsti appositi giunti di contrazione rettilinei, ottenuti tagliando verticalmente il getto con apposita fresa e che non devono essere colmati, in modo da formare campiture di dimensioni massime fino a 6x6m. La malta durante il getto va accuratamente stesa, compattata e livellata, avendo cura di eseguire l’intero ambiente in un’unica soluzione, fermandosi contro una parete o contro un giunto. La superficie per la posa del parquet incollato va finita a staggia e frattazzo e deve avere l’aspetto di un intonaco civile, sufficientemente rugoso e poroso, allo scopo di consentire un vincolo ottimale dell’adesivo, non è perciò opportuno rifinire la superficie lisciandola eccessivamente.

LA SCELTA TRADIZIONALI
Il pavimento in legno massello per la sua estrema semplicità costruttiva è stato, per lungo tempo, il parquet più diffuso. Gli elementi lignei di un parquet tradizionale, sono costituiti da legno massello (detto anche “nobile”) a tutto spessore. La grande versatilità che questa tipologia offre, sia in termini di spessori che di dimensioni, libera scelta al progettista di spaziare tra infinite geometrie di posa. Esso infatti è prodotto con o senza incastri a seconda della dimensione.
Generalmente, per parquet “tradizionale”, a prescindere dallo spessore, incastro e/o dimensione, si intende un parquet in legno “massello” da finire sul posto. Da segnalare infine la naturale sensibilità di questo materiale rispetto alle variazioni termo-idrometriche.

PREFINITI
Un parquet prefinito,detto anche stratificato, presenta delle caratteristiche costruttive del tutto innovative rispetto al parquet massello. In effetti la stabilità, ossia la sua resistenza all’umidità, viene assicurata dalla realizzazione di ogni elemento ligneo in due o più strati: uno superiore, costituito da uno spessore di legno nobile, e uno di supporto al quale è affidato il compito di rendere il pavimento indeformabile contrastando la naturale tendenza al movimento in condizioni poco idonee. Il supporto può essere costituito da legno multistrato a fibre incrociate (nei materiali più affidabili viene utilizzata la betulla, ma è possibile utilizzare allo stesso scopo, sia pure con risultati meno efficienti, anche l’abete ed il pioppo). Tutto l’elemento prefinto è inoltre fresato sui quattro lati in modo da formare incastri micrometrici che, vincolando tra di loro le liste, garantisce la perfetta planarità del pavimento e riducendo al minimo il rischio di formazione di fessure. Quanto descritto circa le caratteristiche tecniche di questo specifico materiale, spiega come dal punto di vista estetico esso sia in grado di soddisfare qualsiasi richiesta dimensionale si formuli. Infatti partendo da dimensioni minime di 60/70 mm di larghezza per 300/400 mm di lunghezza, oggi è possibile evadere anche richieste di liste larghe oltre 300 mm e lunghe fino a 5000 mm. La grande dimensione mette in risalto tutto il calore e la naturalezza del legno e permette di viverlo nella sua forma più pura: un valore che arricchisce ed impreziosisce il vostro abitare. I vari formati di parquet prefiniti disponibili sul mercato presentano spessori complessivi che partono da 9/10 mm fino ad arrivare a circa 28 mm.